Laura Dal Prà, Psicologa Psicoterapeuta ad orientamento cognitivo-comportamentale.
Non sono però una di quelle persone che raccontano di aver sempre saputo, fin da bambine, quale sarebbe stato il proprio lavoro. Il mio percorso è stato un po’ meno lineare — e oggi penso che sia stata una fortuna.
Dopo la laurea in Psicologia Clinica ho iniziato lavorando nelle Risorse Umane; un’esperienza che mi ha permesso di osservare da vicino il mondo del lavoro, le aspettative, le relazioni professionali, le scelte e, qualche volta, tutte quelle strane dinamiche che nascono quando esseri umani molto diversi devono trascorrere otto ore al giorno nello stesso posto.
A un certo punto, però, ho sentito che volevo avvicinarmi di più a ciò per cui avevo studiato: la relazione diretta con le persone e le loro storie di vita.
E per farlo ho deciso di andare un po’ lontano.
Londra, Madrid e l’inizio del mio lavoro come psicologa
Sono partita prima per Londra e poi per Madrid, dove ho iniziato concretamente la mia attività come psicologa, offrendo supporto soprattutto a italiani che vivevano lontano da casa.
È stato il mio primo vero incontro con il lavoro clinico e, lavorare con persone che vivono in un altro Paese significa incontrare storie in cui, accanto alle difficoltà personali, c’è spesso anche tutto ciò che comporta essere lontani dai propri punti di riferimento.
Vivere all’estero mi ha fatto scoprire quanto ciò che per noi è naturale, evidente o “normale” possa smettere di esserlo appena cambiamo contesto. È qualcosa che porto ancora oggi nel lavoro clinico: non dare troppo in fretta un significato a quello che una persona racconta, ma prima a capire la storia da cui quel significato nasce.
La mia formazione
Ho quindi deciso di tornare in Italia in cerca di una formazione ancora più specifica per avere più strumenti nel mio lavoro, ho quindi intrapreso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia ad orientamento cognitivo-comportamentale.
Parallelamente ho lavorato come psicologa scolastica, attraverso sportelli di ascolto e progetti rivolti a bambini, adolescenti, insegnanti e famiglie, oltre che adulti nel mio studio.
Durante questo percorso ho avuto inoltre esperienza in diversi contesti clinici, tra cui la Psicologia Ospedaliera, la Neuropsichiatria e il lavoro con situazioni di maggiore complessità psicologica.
Con il tempo ho scelto di approfondire soprattutto alcuni ambiti che oggi rappresentano una parte importante della mia attività professionale.
Mi sono formata nel lavoro con i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione, approfondendo non soltanto il comportamento alimentare, ma anche il rapporto con il corpo, l’immagine di sé, le emozioni e le dinamiche relazionali che possono intrecciarsi con il sintomo. Nella pratica clinica lavoro con un’equipe di professionisti come medici e nutrizionisti che garantiscono la presa in carico a 360° della salute psico-fisica della persona.
Mi sono formata inoltre nel lavoro sul trauma e sulle esperienze avverse, integrando, quando clinicamente indicato, l’EMDR all’interno del percorso di psicoterapia.
Sono inoltre Sessuologa Clinica e lavoro con singoli e coppie sulle difficoltà legate alla sessualità, al desiderio, all’intimità e alle relazioni, con particolare attenzione alla storia e all’unicità della persona.
La mia idea è quella di continuare a formarmi, perchè in un lavoro che ha a che fare con qualcosa di complesso come gli esseri umani, non arriverà mai il giorno in cui penserò di aver capito tutto. E se arriverà, Lì inizierò a preoccuparmi.
Oggi, nel mio studio
Oggi lavoro con adolescenti, giovani adulti e adulti, in percorsi individuali, di coppia e, quando necessario, familiari.
Nel mio studio incontro persone con storie molto diverse.
C’è chi arriva perché un sintomo è diventato troppo ingombrante. Chi attraversa un momento di crisi. Chi si accorge di continuare a ritrovarsi nelle stesse dinamiche. Chi vorrebbe avere un rapporto diverso con il proprio corpo, con il cibo, con le proprie emozioni o con le persone che ama.
E c’è anche chi arriva dicendo semplicemente:
«Non so bene cosa mi succede, ma so che così non sto bene.»
Ed è già un punto da cui partire.
Mi occupo in particolare di Disturbi Alimentari e immagine corporea, trauma e regolazione emotiva, ansia e depressione, difficoltà relazionali e di personalità, sessualità e problematiche di coppia.
Il mio orientamento è cognitivo-comportamentale, ma la terapia non è un’applicazione di un protocollo identico per tutti. Io porto la mia formazione, gli strumenti clinici e la mia esperienza.
La persona porta la propria storia, il proprio modo di vedere il mondo, le proprie difficoltà e anche risorse che in quel momento non riesce ancora a riconoscere.
E poi c’è Fritz.

Compagno di passeggiate e coterapeuta. Mi ricorda quotidianamente una cosa semplice: ogni tanto fermarsi, uscire e tornare alle cose essenziali fa bene.
Ricevo su appuntamento a Città e online
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua.
Fissa un appuntamento